Messa in sicurezza coperture di cabinovie tecniche nel settore energetico
Lombardia
Sistemi anticaduta su misura per cabinovie tecniche
Nel settore energetico, per chi gestisce lavori in quota, la messa in sicurezza delle coperture delle cabinovie tecniche rappresenta una sfida delicata.
Le cabinovie tecniche sono spesso per loro natura isolate e situate in aree montane, sottoposte a condizioni meteo estreme e mutevoli, soggette a percorsi su più livelli e spazi ridotti.
Questi fattori possono trasformare una semplice attività di manutenzione delle linee elettriche e dei tralicci in un intervento ad alto rischio, se non supportato da sistemi anticaduta adeguati.
Principali problematiche sulle cabinovie tecniche
Soluzioni sulle cabinovie
tecniche
- Percorsi multilivello e discontinui
- Aree non protette tra tetto, scala e pianerottolo
- Spazi stretti e superfici irregolari
- Difficoltà nel valutare i rischi in anticipo
- Punti di ancoraggio EAR12 e ALU12 per un collegamento sicuro
- Percorso continuo con punti di ancoraggio permanenti
- Dispositivi compatti in alluminio ad alta resistenza
- Sopralluogo e progettazione su misura per il sito
Le criticità tipiche delle cabinovie tecniche
Le cabinovie tecniche utilizzate per l’accesso a linee elettriche e tralicci presentano diversi rischi che HSE e RSPP non possono sottovalutare.
1. Percorsi multilivello complessi
L’operatore passa dall’interno della cabina alla botola di accesso al tetto, dalla copertura alla scala esterna fino a un pianerottolo sospeso. Ogni variazione di livello introduce un potenziale rischio di caduta, in particolare in presenza di ghiaccio, neve e pioggia.
Soluzione Genesi
Progettazione di un percorso di ancoraggio continuo che accompagna l’operatore in ogni movimento, integrando la messa in sicurezza delle coperture delle cabinovie tecniche con dispositivi installati in punti strategici.
2. Zone non protette tra un ancoraggio e l’altro
Le aree di transizione (uscita dalla botola, accesso alla scala, ingresso sul pianerottolo) spesso non garantiscono un collegamento continuo, costringendo l’operatore a manovre di aggancio e sgancio complesse aumentando il rischio di errore umano.
Soluzione Genesi
Installazione di punti di ancoraggio permanenti nelle zone critiche, riducendo al minimo le fasi in cui l’operatore potrebbe trovarsi scollegato.
3. Valutazione del rischio non immediata
Molte cabinovie tecniche non sono state progettate con accessi sicuri alle coperture. Senza un’analisi accurata, alcune situazioni di rischio restano sottostimate o non documentate.
Soluzione Genesi
Sopralluogo tecnico mirato con mappatura dei percorsi operativi in quota, seguito da una progettazione su misura che integra sistemi anticaduta, procedure operative e formazione degli operatori.

Quali soluzioni ha adottato Genesi Protection?
Genesi Protection ha progettato l’intervento partendo da un principio chiave: garantire all’operatore il collegamento continuo, dal primo passo fuori dalla cabina fino al punto di manutenzione.
- Dall’uscita dalla botola all’accesso in copertura: installazione di punti di ancoraggio EAR12, per consentire all’operatore una connessione diretta e immediata, eliminando qualsiasi tratto non protetto tra cabina e tetto.
- Dalla scala esterna al pianerottolo sospeso: installazione dei punti di ancoraggio ALU12, assicurando continuità di collegamento durante gli spostamenti verticali e l’accesso all’area di lavoro.
I dispositivi di ancoraggio EAR12 e ALU12, realizzati in alluminio ad alta resistenza e conformi alla EN 795:2012 Tipo A, sono ideali per l’installazione su superfici rigide e spazi ristretti come le coperture delle cabinovie tecniche. La loro forma compatta riduce l’impatto visivo sulla struttura, permettendo interventi mirati senza modiche invasive.
Il risultato è un percorso di lavoro protetto che:
- assicura la messa in sicurezza delle coperture delle cabinovie tecniche e dei relativi accessi;
- riduce sensibilmente il rischio di caduta dall’alto;
- facilita la definizione di procedure operative chiare.

Vuoi mettere in sicurezza un’azienda nel settore energetico?
Questo caso mostra che la messa in sicurezza delle coperture delle cabinovie tecniche richiedere un approccio progettuale completo, non solo la scelta del dispositivo.
In particolare:
- è fondamentale analizzare l’intero percorso dell’operatore, non solo il punto di lavoro;
- i sistemi anticaduta devono seguire i movimenti dell’operatore, non solo la geometria della struttura;
- dispositivi compatti e certificati possono rendere sicure anche strutture esistenti, senza ricorrere a interventi invasivi;
- integrare sistemi sicuri, procedure e formazione consente di ridurre in modo misurabile il rischio di caduta.
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